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Lettera aperta del Comitato di Sant’Andrea in Besanigo
LETTERA APERTA
Al Presidente della Provincia
VITALI STEFANO
Agli Onorevoli:
PIZZOLANTE SERGIO
MARCHIONI ELISA
Il Comitato cittadino di Sant’Andrea in Besanigo (frazione del comune di Coriano), in difesa del proprio paese e concittadini, ha promosso la raccolta delle firme presso la comunità, contro il progetto di costruire una centrale a biomasse anaerobica. Progetto assolutamente folle, sconcertante e devastante da un punto di vista paesaggistico ed ambientale! Cari politici, Presidente Vitali, On. Pizzolante, On. Marchioni ci chiediamo e Vi chiediamo:
Come è stato possibile autorizzare la costruzione di una centrale a biomasse a Coriano, zona Raibano, a due passi dall’inceneritore HERA quando:
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norme regionali sanciscono il divieto di cumulo di impianti
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il comune di Coriano, risulta essere identificato col colore giallo, su apposita cartografia di riferimento, ovvero area “critica” a forte rischio di superamento degli standard qualitativi dell’aria;
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in dette zone la norma cita testualmente:”… è bene effettuare azioni di risanamento e comunque non prevedere la realizzazione di impianti che producono aumento di emissioni inquinamenti in atmosfera”;
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recente delibera regionale ribadisce che centrali a biomasse in aree gialle possono essere realizzate solo a “saldo emissione zero” ovvero solo se sostituiscono un vecchio impianto oppure se, contestualmente, vengono ridotti i livelli d’inquinamento già presenti.
Esprimiamo quindi a Voi la nostra grande preoccupazione perché vengono disattese determinate regole emanate per salvaguardare la salute dei cittadini. Pur consapevoli che le autorizzazioni per realizzare la centrale sono già state rilasciate dagli enti preposti, Vi chiediamo di intervenire, quantomeno in autotutela, per la sospensione del provvedimento. Confidiamo in un Vostro gesto d’orgoglio affinchè, almeno questa volta, la politica dimostri la sua vicinanza ai propri cittadini.
C.S.A.i.B. – Comitato Sant’Andrea in Besanigo
Fabia Tordi: ecco “L’Altra Informazione”
(riceviamo e pubblichiamo)
“L’Altra Informazione” ai Corianesi:
1) All’ insediamento il Sindaco, invece di provvedere sin da subito, come dichiarato alla riforma della macchina comunale, come primo atto ha prorogato gli incarichi ai dirigenti comunali di addirittura 60 giorni (periodo peraltro non previsto da alcuna normativa) mantenendo così tutto inalterato.
2)Per quanto riguarda l’ aggiudicazione della vendita del campo sportivo, per la stipula del contratto con la ditta aggiudicataria, l’amministrazione è solo in attesa di ricevere formalmente il certificato del casellario giudiziale e il certificato antimafia, dopo di che il campetto è venduto.
3) Per quanto riguarda l’ inceneritore di Raibano le linee 1^ e 2^ sono chiuse dal 2010, la 3^ linea (che equivale alla potenza della 1^ e della 2^ ) è ancora attiva e può ancora funzionare.
Fabia Tordi
Paolucci (Risanamento e Rinnovamento):” Punteremo a raddoppiare i contributi da Hera”
(riceviamo e pubblichiamo)
RAIBANO: IERI L’INCONTRO CON IL COMITATO DI SANT’ANDREA IN BESANIGO.
PRIMA DI TUTTO IL CONFRONTO. POI AUMENTARE L’INDENNIZZO PER IL COMUNE E IN PARTE GIRARLO AI CITTADINI DELLE ZONE INTERESSATE
Ieri sera il Candidato Sindaco della lista Risanamento e Rinnovamento Emiliano Righetti accompagnato dai candidati di lista ha incontrato i rappresentati del Comitato di Sant’Andrea in Besanigo. SI è trattato di un incontro utile nel quale i rappresentanti della Lista hanno prima di tutto voluto ascoltare i problemi della popolazione di Sant’Andrea in Besanigo, ponendosi come un interlocutore attento e prefissandosi di sviluppare un confronto continuo con il Comitato. Durante l’incontro si sono sviluppate le tematiche relative all’inceneritore di Raibano, problematiche molto sentite dagli abitanti della zona e dagli stessi rappresentanti della lista Risanamento e Rinnovamento. “Dopo averli ascoltati, abbiamo spiegato alla delegazione – spiega Cristian Paolucci – che noi riteniamo utile spegnere il prima possibile la terza linea dell’inceneritore. E’ ormai vecchia e deve essere cancellata. Inoltre è necessario rivedere in modo sostanziale le entrate comunali derivanti dal contributo Hera (Indennità ambientale) per l’insediamento dell’inceneritore nel nostro territorio. Attualmente l’indennizzo che riceve il Comune di Coriano non è adeguato e proporzionato rispetto a quello che ricevono altre realtà italiane che si trovano nella medesima situazione. Puntiamo a raddoppiare la cifra odierna. Siamo anche disponibili a girare una parte dell’indennizzo direttamente alle comunità corianesi che risiedono della zone limitrofe all’inceneritore ma non dobbiamo nascondere che il resto della quota dovrà entrare nelle casse comunali per risolvere i problemi relativi ai servizi minimi come trasporto scolastico (in primis) e mensa. Questo almeno fino a quando la situazione di bilancio rimarrà in deficit”. Paolucci e il Candidato Sindaco Righetti hanno inoltre annunciato un maggior e rigoroso controllo e verifiche sull’inceneritore. “Questo – afferma Paolucci – deve avvenire in sinergia con gli altri enti (Regione – Arpa che sono i preposti al controllo e già curano egregiamente la verifica). L’Arpa esegue già un ottimo lavoro di verifica quotidiano ma ci impegniamo, come comune, ad aumentare le sinergie per una maggiore trasparenza e sicurezza per tutti i cittadini. Ci concentreremo soprattutto nell’ attento monitoraggio e verifica a sorpresa della combustione soprattutto nelle ore notturne. Per quanto riguarda invece l’impianto a biomasse, il progetto di per se è lodevole. Noi appoggiamo le energie rinnovabili ma il contesto in cui è ubicato è sbagliato. E’ in una zona già molto trafficata e una struttura di quel tipo andrà a congestionare ancora più la zona. Infine è necessario aumentare la raccolta differenziata in modo sostanziale. Ci consentirà di ridurre sensibilmente o addirittura nel tempo, di eliminare l’incenerimento dei rifiuti.
Coriano, una paese pieno di sorprese
La paura di perdere Coriano nel PD fa davvero 90. Nonostante l’operazione di rinnovamento del Partito sia stata effettuata, e di questo…bisogna dare atto a Muratori che nella Lista del PD (a proposito…ecco il sito della Lista – clicca qui) non ci sia nessuna persona che ha avuto a che fare con le vecchie amministrazioni, quello che non capisco è come si è arrivato alla candidatura di Righetti. Per carità, persona con un curriculum invidiabile (clicca qui), con molta esperienza sulle spalle ma, vuoi o no, non è un corianese. E la cosa più incredibile è che, oltre allo Stratega, per risollevare le sorti del PD e del nostro Comune ci si è dovuto affidare al duo Riccionese Imola – Righetti. E con questi personaggi, il destino del ns. Comune è pressoché segnato. Riccione ha sempre visto Coriano come una vacca da mungere, vedi Apea, Inceneritore, il Comando dei Vigili… e la paura di perdere il Comune di Coriano, ha scaturito una scelta quasi obbligata: farsi (e farci) governare da Riccione.
Ma attenzione, il PD non è l’unico partito che è stato commissariato in questo periodo. Nella Lega è successo di peggio. Alex Stacchini, personaggio storico della Lega a Coriano, persona con cui non riuscirò mai a condividere certe posizioni (una per tutte l’Indipendenza della Padania), è stato praticamente scavalcato, dalla propria Direzione Provinciale. Il Direttivo della Lega Nord aveva già scelto il proprio candidato, Matteo Zoccarato, in pratica il delfino di Stacchini. E non era un mistero che, subito dopo le elezioni, Stacchini gli avrebbe consegnato le chiavi delle segreteria, dando le dimissioni alla chiusura di questa campagna elettorale. Alex avrà mille difetti, ma ha un pregio che i politici Corianesi non conoscono, è costante nella sua battaglia. Da 9 anni è stato un martello costante, è stato l’unico che ha aggiornato costantemente un sito Internet con le sue proposte, le sue idee e i suoi editoriali. Ha creato dal nulla una sezione ed ha portato avanti le sue idee con coerenza. Ed ora, dopo 9 anni di militanza e di servizio ad un partito, Stacchini è stato esautorato dal ruolo di segretario, sconfessando una scelta fatta dalla propria base, indicando l’Ing. Gallini come candidato Sindaco della Lega. Alex, che di politica non vive, ha fatto la cosa più normale e autorevole che poteva fare, salutare tutti i leghisti corianesi e lasciarli al loro destino.
Infine, apprendiamo dai giornali (per l’articolo clicca qui) che, per l’ennesima volta, Angelino Gaia stia preparando la sua solita lista. Dopo aver raccolto un misero 5,26 % nel 2009 e nessun consigliere, ci riprova, con la consapevolezza che anche questa volta, il bottino sarà più che mai misero.
Concludo con una NON NOTIZIA, le sorprese non sono affatto finite…perché, a riprova ulteriore di quello che dicevo qualche giorno fa…a Coriano le sorprese non sono finite. STAY TUNED
Comitato Sant’Andrea in Besanigo: la centrale biogas a biomassa è una follia.
(riceviamo e pubblichiamo)
Siamo circondati da dei geni dalle strategie futuribili calate tutte a S. Andrea in Besanigo: il “cesso” del comune di Coriano. Un area questa già abbondantemente violentata e compromessa. Dai primi anni 80 ospita l’unico inceneritore della provincia di Rimini, una grande fungaia, un deposito all’aperto di materiali inerti per l’edilizia. Ora, grazie a questi signori, una centrale biogas a biomassa. Ci mancava!!! E ne sentivamo il bisogno!.Va ricordato che questo tipo di centrale produce energia attraverso la fermentazione ( in appositi digestori ) di scarti vegetali e deiezioni animali, dove dei batteri li trasformano in biogas. Risulta per cui ovvio anche a dei limitati di cervello che queste centrali dovrebbero essere costruite vicino a grande aree agricole (per gli scarti vegetali) e di allevamento (per la preziosa “merda”) e per evitare di dover “consumare” più energia di quella prodotta col trasporto della materia prima con i camion, il tutto perché Raibano non ci pare essere un area di grande produzione di generi agricoli e/o vegetali e non risulta esserci allevamenti di bestiame. Lo stesso privato costruttore indica in 30 km dal sito l’area di approvvigionamento. ALTRO CHE ENERGIA PULITA!!! Ci chiediamo: costruire una centrale a biomassa per produrre dell’energia e consumare forse di più per trasportare le materie del caso, quali economie porti? Forse cospicui incentivi e contributi pubblici per il privato lasciando ai residenti locali l’inquinamento atmosferico, acustico, olfattivo e visivo. E che dire degli scarti ? Dove verranno smaltiti ? Forse come concime nei terreni adiacenti con gli odori del caso ? Cosa sarà dei centri abitati di S. Andrea in Besanigo (Coriano), Scacciano (Misano), il polo artigianale di Raibano-Colombarina (Riccione) ? Forse le autorità del comune di Coriano e/o la provincia di Rimini, tecnici dell’ ARPA e/o dell’ Az. USL si sono degnate di informare la collettività del progetto sui potenziali “effetti collaterali” ? Questo intervento è una autentica follia che deve essere assolutamente ed immediatamente fermato! Non è possibile che ancora una volta la logica del profitto ad ogni costo prevalga sulla salute dei cittadini.
Comitato Cittadino S. Andrea in Besanigo –Coriano
Comitato Sant’Andrea in Besanigo: Hera come la moneta Lato A e Lato B
(riceviamo e pubblichiamo)
A: Coriano accetta lo status quo – B: Rimini rimette in discussione tutto
Bisogna tenere alta la guardia con Herambiente perché su di un piazzale all’interno dell’ inceneritore si vuol scaricare il rifiuto umido: quello che di solito viene inviato a Rimini (discarica di Ca’ Baldacci ) per 12 mesi: tempo necessario dovuto alla manutenzione di tale sito. Per questo periodo e solo per questi mesi siamo stati e siamo favorevoli a ricevere il rifiuto umido della provincia di Rimini purché l’area a ciò destinata resti quella attuale così come si era concordato giovedì 15 marzo tra l’A.D di Herambiente, il Commissario Prefettizio ed i rappresentanti del locale comitato cittadino. L’insistenza con cui Hera vuole trasformare la struttura provvisoria che c’è in un manufatto in muratura, sa molto di presa in giro: da provvisoria temporanea a solida permanente (realizzazione di struttura in muratura dal costo stimato sui 400/500 mila euro). Ecco perché pensiamo che la temporaneità dell’uso del piazzale per l’umido sia solo una scusa, altrimenti non troverebbe giustificazione un intervento così oneroso. Di solito quello che nasce come temporaneo diventa poi permanente. Mantenere lo stato di fatto farebbe oltretutto risparmiare molti euro. Non comprendiamo perché in Conferenza dei Servizi soprattutto l’ASL insista per un ricovero stabile mentre ora, sempre per periodi di manutenzione varia, si è dimostrato sufficiente la struttura precaria fatta con tubolari e copertura con telone in PVC. Per motivi a noi oscuri, ci rimane incomprensibile inoltre che l‘ASL accetti ed avalli che il rifiuto venga depositato in terra in una grande vasca (esistente) per poi essere caricato, con una pala, sui camion diretti per lo scarico ai vari siti regionali di Hera. Ciò significa che, dato il tempo intercorrente tra il deposito e lo svuotamento della vasca, questo rifiuto possa rimanere in terra per ore e ore. Perchè permettere questa metodologia ? Siamo convinti che il rifiuto umido così depositato per molte ore sia fonte di liquame che imputridisce in fondo alla vasca, mentre se il rifiuto venisse scaricato direttamente in dei cassoni ( che per legge sono a tenuta stagna ) questi, non appena riempiti sarebbero facilmente caricati sulle motrici ed inviati alle loro destinazione finali. Sotto il profilo igienico-sanitario il piazzale risulta più ordinato o facilmente più pulito. Il rifiuto messo a terra (con le imminenti temperature estive, non osiamo immaginare l’odore maleodorante prodotto, indipendentemente che si vada ad installare un eventuali impianto d’aspirazione). Ai riccionesi tutti chiediamo se possono dormire sonni tranquilli: forse che la puzza si ferma a Raibano? Ai turisti ed alla stampa cosa verrà raccontato in tal caso? Non basta il camino dell’inceneritore? Al futuro Sindaco di Coriano, quale massima autorità sanitaria pubblica, chiediamo due cose:
-di vigilare da subito con grandissima attenzione su questo problema e di come Hera lo vuol gestire;
-ai primi segnali di sporcizia e cattivo odore, con determinazione, chiediamo di impegnarsi ad intervenire obbligando il gestore ad un trasbordo tempestivo dell’umido fosse anche necessario sequestrare l’area incriminata.
Comitato cittadino Sant’Andrea in Besanigo –Coriano
Il presidente
G. Carlo Bizzocchi












