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Elezioni Comunali 2012: le mie riflessioni
Quella che state per leggere è una pagina di storia che MAI avrei pensato di scrivere. Coriano cambia pagina, sotto ogni punto di vista perchè, dopo 67 anni di governo da parte della sinistra, saluta i compagni e passa sotto Progetto Comune. Quello che è successo oggi è una serie di eventi a catena che porterà allo sfinimento tutto il PD Riminese. Tanto per iniziare, il Partito Democratico ha pagato tutte le colpe di questo Commissariamento dove, lo ricordo per l’ennesima volta, nessuno di coloro che hanno causato i 4.000.000 di debiti fuori bilancio ha mai spiegato come si è arrivati sull’orlo della bancarotta. Possiamo girare mille volte al discorso, ma il problema è che fino a quando non si fa chiarezza, gli elettori di sinistra non li seguiranno. Infatti, proprio l’astensionismo è stata la causa di questa disfatta….perchè dai 3308 voti raccolti nel 2009 dalla Matricardi in una lista unica di centrosinitra, si è passati a 3 liste dove, nonostante la somma (Righetti 1449+Tordi 622+Squadrani 279) sono passati a 2350. Questo vuol dire che il Centro Sinistra, per le ragioni di cui sopra, ha perso circa 1000 voti. E questo è sicuramente un dato che fa riflettere e che testimonia il disamore che c’è tra il PD e Coriano. Ma gli errori del PD sono stati tanti, dal scegliere un candidato Sindaco non di Coriano, dall’accordo ventilato con il PDL e mai portato a termine, all’accordo anche questo saltato con la Tordi fino alla scelta dei candidati al consiglio comunale, dove a parte poche persone, sono state candidate persone prive di consenso. La Tordi invece, zitta zitta, è riuscita a portare a casa un consigliere e, obiettivo per cui si è candidata, mandare all’opposizione il Partito Democratico, ovvero il Partito che gli ha tolto la delega da Assessore a Riccione. Gallini invece, paga il poco radicamento sul capoluogo ma ad esser sincero fino in fondo, il suo risultato è enfatizzato dal fatto che, a far campagna elettore per lui c’è stato un ex consigliere d’opposizione. Discorso invece per Gaia dove la parola Fallimento sembra descrivere il suo risultato. Dopo aver incassato il sostegno di La Destra e FLI, la sua lista ha raccolto solo 177 voti, contro i 310 del 2009 e 514 del 2004. Credo che sia saggio da parte sua dire addio alla politica. Infine Sinistra Critica chiude con 279 voti, una enormità se pensate che la lista è composta con persone che prevalentemente sono residenti fuori dal Comune. Ed ora parliamo della Lista Progetto Comune. Da queste persone Coriano si aspetta IL CAMBIAMENTO. Il nostro Paese è fermo agli anni 80, siamo stati commissariati e siamo stanchi di essere considerati il Comune da spremere. Dai futuri amministratori ci si aspetta risposte ai problemi, soluzioni immediate e concretezza. Ci si aspetta un intervento immediato sul ritorno del Museo a Simoncelli a Coriano, le strade asfaltate, i giardini puliti, i parchi con l’erba tagliata e una macchina comunale funzionante. Occorre anche ristabilire un clima sereno con l’opposizione, magari anche di collaborazione. Occorre fare tutto questo e subito. Da oggi Coriano non sarà più la stessa, c’è nuova gente ad amministrare, totalmente diversa e che non ha niente a che fare con coloro che hanno amministrato fino all’anno scorso. A queste persone i miei complimenti ed i più calorosi auguri di buon lavoro.
Fabia Tordi presenta le linee guida del suo programma
(riceviamo e pubblichiamo)
Mentre le altre liste si stanno arrovellando sulla squadra e sul candidato Sindaco di Coriano , vi trasmettiamo delle anticipazione sui punti fondanti del programma dell’ unica candita sindaco “ certa” per il Comune di Coriano, Fabia Tordi, che sta già lavorando alacremente alle prove tecniche di governo, con un programma di squadra per soluzioni di cambiamento coraggiose e dare chiari e inequivocabili segnali di DISCONTINUITA’ rispetto alle precedenti azioni amministrative che hanno portato la comunità corianese al commissariamento. Ci stiamo muovendo per lo Sviluppo di un nuovo laboratorio sociale che pone al centro il Bene Comune e una nuova Cultura del Vivere Sociale, basato sulla trasparenza, la partecipazione e il rispetto dell’ uomo e dell’ ambiente, per recuperare la credibilità e la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni Pubbliche, nella buona e onesta Politica e nei valori fondanti della nostra Costituzione. Per Coriano è il momento delle scelte importanti, di voler dimostrare da parte di tutti di credere nel futuro e nella volontà di un vero cambiamento. Ecco alcuni punti fondanti e prioritari del programma di governo:
PARTECIPAZIONE:
Democrazia partecipativa – Progetto Comune Aperto, programmazione incontri periodici tra amministratori e cittadini.
Democrazia Digitale – Scambio in rete con tutti gli strumenti tecnologici che aiutano i cittadini a partecipare alle scelte.
Democrazia rappresentativa – Sportello del consigliere Comunale.
Democrazia diretta – e soprattutto Bilancio Partecipato cioè definizione di alcune priorità di intervento di opere pubbliche attraverso la consultazione dei cittadini.
Trasparenza – Osservatorio territoriale sulla legalità.
TERRITORIO – AMBIENTE Un patrimonio da salvaguardare per le generazioni future.
Nuovo Piano Strutturale Comunale (PSC) – Territorio come bene collettivo da sottrarre alle pure logiche di profitto, Stop al consumo di nuovo territorio/suolo e a nuove urbanizzazioni, incentivazione al recupero e riqualificazione dell’ esistente e degli insediamenti di periferia, apertura spazi di aggregazione di cultura e di comunità, parchi e giardini urbani: riqualificazione dell’ area fluviale del Marano (relazione fra Percorsi verdi e Piste ciclabili) .
Incentivare anche attraverso l’ abbassamento dell’ IMU per 10 anni (premiando la qualità del progetto ) l’ uso di architetture e sistemi costruttivi biocompatibili e finalizzati al recupero e riutilizzo delle risorse naturali (acqua e sole).
Rifiuti: Riduzione del 50% dei rifiuti, raccolta differenziata fino all’ 80% per depotenziare l’ inceneritore con la conseguente riduzione della tariffa e svolgere un ruolo forte ed autonomo di programmazione e controllo nei confronti di Hera.
Controllo e monitoraggio dell’ inquinamento ambientale.
RIDUZIONE SPESE COMUNALI:
Eliminazione degli sprechi e dei costi immotivati.
Taglio spese utenze (acqua luce e gas) con investimenti a Risparmio energetico e innovazione tecnologica.
Riduzione/eliminazione spese rappresentanza, parco macchine, collaborazioni professionali esterne e consulenze sostituibile con personale dipendente che si sovrappongono a professionalità già esistenti all’ interno del comune. Ristrutturazione/razionalizzazione della dotazione organica basata sulle responsabilità, sulle competenze e capacità, inserite in forte contesto di “servizio pubblico” con rotazione dei compiti.
Censimento Patrimonio immobiliare inutilizzato o male utilizzato. Coriano non è in Svendita. No alle ulteriori svendite ( come ad esempio l’ ex campo sportivo di Coriano capoluogo ) di beni pubblici e del patrimonio comunale per coprire i passivi di Bilancio e i tagli dei trasferimenti.
Lista Civica Indipendente
Ecologista Ambientalista di Coriano
Il Comitato Cittadino “interroga” il Commissario Prefettizio
Al Commissario Prefettizio
Dott.ssa Virginia Rizzo
Oggetto: Osservazioni su bilancio di previsione/alienazioni 2011,
Gent.le dott.ssa Rizzo,
come da scorsa comunicazione con il prof. Massimo Ugolini è già a conoscenza che a Coriano è attivo ormai da 7 anni un comitato che raccoglie le opinioni e le richieste di numerosi cittadini corianesi. Le finalità del comitato sono quelle di affrontare le problematiche che nel corso del tempo si presentano sul suolo corianese (oltre a promuovere iniziative di carattere culturale).
Alcuni problemi con cui il comitato si è scontrato sin dai primi tempi sono ad esempio: un teatro comunale con tempi interminabili di ristrutturazione, un centro storico in stato di abbandono, una viabilità datata e malfunzionante, scuole da ripristinare…l’operato di questi anni è facilmente consultabile all’indirizzo internet www.comitatocoriano.it.
Negli ultimi anni il nostro maggior sforzo si è concretizzato sull’area dell’ex campo sportivo: ultima area verde rimasta nel centro del paese e legata al cuore dei corianesi, poiché lì un’intera generazione ha trascorso momenti indimenticabili.
Dopo anni di duro scontro tra amministrazione e cittadini, siamo riusciti a far bloccare l’edificazione proponendo un progetto alternativo (visibile anch’esso sul nostro sito internet).
La mancata collaborazione tra amministrazione e cittadini ci ha visto promotori di diversi incontri pubblici, proprio per sollecitare l’amministrazione a rivedere le proprie scelte amministrative ed avviare una collaborazione costruttiva e responsabile.
Abbiamo più volte rimarcato le difficoltà dei cittadini verso una macchina comunale inefficiente e lenta, in particolar modo verso l’ufficio tecnico (vedi sondaggio su sito internet).
Possiamo sicuramente affermare che in questi anni la nostra attenzione è stata massima, purtroppo mai corrisposta. Malauguratamente i fatti si sono rivelati ben più gravi delle peggiori previsioni.
L’arrivo di un Commissario Prefettizio significa per noi un taglio netto con il passato, infatti un nostro concittadino ha ben interpretato il sentimento dei corianesi con lo slogan: “azzerare per rinnovare”.
Non possiamo però ripartire senza conoscere esattamente la realtà dei fatti e cioè l’ammontare complessivo del nostro disavanzo. Nel rispetto dei sacrifici richiesti è una domanda cui è d’obbligo rispondere.
Da tempo abbiamo gentilmente richiesto un incontro con Lei per confrontarci sulla difficile situazione che investe il Comune ed eventualmente aprire un dibattito sulle possibili soluzioni. Non sono pervenute risposte su un possibile incontro.
L’unico modo plausibile per dialogare con Lei è scrivere questa lettera, avanzando domande ed osservazioni postume di un bilancio di previsione approvato.
Confidiamo che, assolte le incombenze burocratiche, si apra il confronto con le parti sociali, in particolar modo verso quelle aree comunali di destinazione prettamente pubblica, vitali per la nostra vita sociale.
Vorremmo anzitutto chiederLe quali sono stati i criteri per la scelta di alienazioni di immobili e chi L’ha aiutata nella difficile decisione.
Sulla base di queste decisioni vorremmo porre le seguenti domande:
• A quanto ammontano i debiti fuori bilancio e come mai non sono indicati nel bilancio di previsione 2011?
• Perché nel piano alienazioni non è stato preso in considerazione il ricovero anziani che raccoglie un numero esiguo di ospiti? Crediamo che questa scelta sia prioritaria rispetto a quelle prese.
• Per quanto riguarda l’area ex campo sportivo, come posto in premessa, sul nostro sito sono state dedicate diverse pagine che evidenziano l’importanza storica, sociale ed ambientale di quella zona. Sono state fatte assemblee ed una petizione contro la cementificazione dell’area che ha registrato una raccolta di oltre 500 firme. Per quale motivo il campo è stato inserito nel piano delle alienazioni?
Nel progetto di riqualificazione che abbiamo presentato “I giardini del Battarra” (presente sul nostro sito), abbiamo indicato il fabbricato “ex scuola di pittura” da valutare in fasi future per permute. Perché non alienare il solo fabbricato?
• Impianti sportivi di via Piane: perché alienare un centro sportivo riconosciuto a livello provinciale che coinvolge più di 400 ragazzi nelle varie discipline sportive?
• Apea: è sua intenzione procedere con il piano degli investimenti già previsto?
• Teatro Cor.Te: quale sarà il futuro del teatro? Nell’anno 2011 sono previsti finanziamenti alla fondazione oppure è previsto il distaccamento economico della fondazione dal Comune? All’interno del palazzo sono presenti diversi locali poco utilizzati: è previsto il trasferimento di alcuni uffici comunali?
• Tarsu: non riteniamo legittimo l’aumento del 6% sulla tassa rifiuti, in primis il territorio corianese subisce la presenza del termovalorizzatore di Raibano e secondariamente poiché non premia affatto i cittadini che diligentemente hanno differenziato il 70% dei rifiuti.
• Vigili: come si intende procedere con la convenzione stipulata con i vigili di Riccione?
• Canile comunale: il servizio del canile è usufruito anche dai comuni limitrofi, sarebbe opportuno richiedere la partecipazione delle spese agli stessi. Nello specifico, come verranno destinati i 39.000 euro messi a bilancio?
• Arredo urbano: sarebbe opportuno mettere tra le priorità il rifacimento dell’arredo urbano di Coriano centro (almeno un primo stralcio).
• Parchimetri: data la precaria situazione delle attività commerciali corianesi, non verranno ulteriormente danneggiate?
Confidiamo in esaurienti risposte nella riunione di martedì 5 Luglio.
La lezione di questa tornata elettorale
Con questo post voglio fare una breve riflessione sull’ultima tornata elettorale, dato che ci sono molte similitudini con le elezioni comunali che ci riguarderanno l’anno prossimo. Bologna, Pennabilli e Cattolica sono Comuni che, per un motivo o per l’altro, hanno dovuto affrontare le elezioni comunali dopo un periodo di Commissariamento. Cattolica e Pennabilli sono arrivate al commissariamento dopo che la maggioranza più uno dei rispettivi consiglieri comunali si dimise dalla propria carica. Occorre anche dire che le dimissioni a Cattolica sono arrivate a causa di una forte crisi politica interna e ad una situazione debitoria forse peggiore di Coriano. Diversa la situazione a Bologna. Si è arrivato a questo punto dopo che il Sindaco Delbono rassegnò le dimissioni in seguito al famoso “cinziagate”, ovvero dopo esser stato indagato (e successivamente condannato) dalla Procura per i reati di peculato, truffa aggravata ed abuso d’ufficio relativamente al periodo nel quale ricopriva la carica di vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. Insomma situazioni diverse ma con una conclusione identica: ovvero il Commissariamento. Incredibile ma vero, in tutte e tre le situazioni, il centrosinistra è riuscito a tornare al governo con una certa facilità. Sicuramente a contribuire a questa disfatta, parte del demerito va dato a Berlusconi che, da anni passa il suo tempo a non governare cercando di arginare i suoi problemi con la giustizia. Inoltre è ampiamente risaputo che la minoranza è spesso e volentieri molto litigiosa, senza contare che i candidati sindaci non sono (quasi mai) delle persone di spicco del proprio Comune. Ma arriviamo al punto. In molti danno per scontato un cambio di rotta nel nostro Comune. Niente di più sbagliato. Se alla prossime elezioni ci ritroviamo con il solito scontro centro sinistra contro centro destra con Gaia terzo incomodo, il risultato è già scritto. Coriano tornerà in mano a chi ha prodotto questo immobilismo e soprattutto a chi ha causato questo debito. Cambieranno (forse) le facce ma lo stile rimarrà invariato. E allora arriviamo all’amletico quesito…. vogliamo continuare a stare a guardare o decidiamo di fare qualcosa??? In altre parole…che fare??? Semplice. Occorre preparare l’alternativa. L’alternativa vera, non di facciata, con persone competenti e pronte a rovesciare il Comune. Persone che sono pronte a sacrificare tempo per “rimettere in moto” un paese che è clinicamente morto. Ci vogliono idee nuove, persone nuove e senza scheletri nell’armadio. Persone dotate di spirito di sacrificio,voglia di fare, con uno spiccato senso civico e amore per il proprio paese. Ci vogliono persone scollegate con il passato, scollegate da chi ha ricoperto Coriano di cemento e da chi ha affossato Coriano in una crisi economica senza fondo. Ci vogliono Corianesi veri, che siano in grado di non cambiare semplicemente pagina, ma di cambiare il libro e forse la libreria. In sostanza ci vogliono persone che vogliono bene a Coriano ed ai Corianesi. Secondo voi… ci sono persone così?
Ugolini (Comitato Cittadino): “la situazione economica del ns. Comune è al collasso”
La stagione dei ‘lunghi coltelli’ che in questi mesi ha visto a Coriano maggioranza ed opposizione scontrasi quotidianamente in un clima politico sempre più incandescente, da questa settimana segna il passo. Coriano è ‘Commissariato’. Sarà il Commissario Prefettizio a prendere in mano la situazione ‘amministrativa’ del nostro Comune e fornire ai cittadini quelle risposte che sino ad oggi per mancanza di ‘trasparenza operativa’ non sono mai arrivate. Questa situazione di forte criticità che si è venuta a creare in seno alla nostra realtà politica ed amministrativa ,ci fornisce comunque lo spunto per alcune inevitabili riflessioni sul presente e soprattutto sul futuro di Coriano. La prima ha naturalmente una ‘matrice’ politica: le dimissioni costituiscono per l’ex-sindaco di Coriano una impietosa sconfitta che né la ‘gogna mediatica’ né tantomeno i ‘motivi personali’, peraltro rispettabilissimi, possono giustificare. Alla luce dei fatti, la debacle della Matricardi è invece ascrivibile unicamente ad una situazione disastrosa delle finanze comunali resa ancor più difficile da sopportare a causa di una ‘manifesta solitudine politica’ di cui la stessa Matricardi era da tempo vittima. La Sua resa incondizionata, costituisce di fatto anche la sconfitta di tutta la ‘maggioranza’ che in questi ultimi ‘lustri’ ha condiviso e sostenuto contro tutto e tutti, la Sua gestione, avvallandone le scelte e le decisioni e approvando soprattutto bilanci artefatti ed attualmente all’attenzione delle indagini della Corte dei Conti. Ma il Commissariamento del nostro Comune , rappresenta soprattutto la sconfitta impietosa del ‘Sistema politico’ che la Matricardi rappresentava, un ‘Sistema che al di là del colore e delle ideologie, al di là dei nomi e dei partiti, ‘impera’ indisturbata da decenni a Coriano. Lei era solo una ‘pedina’ di questo ‘sistema’ che aveva menti occulte lontane e vicine (a Rimini, ma non solo)capaci di muovere indisturbati i ‘fili’ a seconda della convenienza e degli interessi. Di parte e di Partito. Oggi se la situazione economica del nostro Comune è al collasso, la maggior parte delle colpe sono imputabili alla maniera sfacciata di coloro che, con la complicità dei nostri amministratori, in questi anni hanno fatto ‘il bello ed il cattivo tempo’ sul nostro territorio (vedi Termovalorizzatore), di coloro che hanno selvaggiamente ricoperto di cemento il nostro ‘verde’ e che tuttora stanno progettando per deturparlo ( progetto APEA a Raibano).E sempre operando senza la indispensabile ‘trasparenza,’quella trasparenza che è alla base di un rispettoso rapporto tra cittadini ed Istituzioni. La seconda riflessione riguarda invece il futuro di Coriano. Quale sarà, e soprattutto con quali prospettive e con quali uomini Coriano volterà pagina? Intanto l’arrivo del Commissario Prefettizio servirà a far luce su quello che molti definiscono “il buco nero” del Bilancio Comunale. Risolto quel problema, non senza sacrifici perché tutti saremo chiamati a contribuire per il suo risanamento, allora si potrà ripartire e pensare a quelle che da sempre sono state alcune delle priorità per il nostro territorio: a cominciare dalla preparazione del Piano Strutturale Comunale, documento urbanistico indispensabile per conoscere quale sarà il volto di Coriano nei prossimi anni. E di conseguenza: come e dove verrà realizzato il Polo Scolastico oppure quando vedremo inaugurata la Nuova Porta di Coriano con annessa una viabilità degna di tal nome o quando la riqualificazione a “verde pubblico” dell’area dell’ex campo sportivo nell’ottica di quella che da sempre è stata e resta la volontà del nostro Comitato e della maggioranza dei corianesi. In questo momento di “buio totale”, questi sono alcuni degli obiettivi che come cittadini sensibili ed attenti a tutto quello succede sul nostro territorio, dobbiamo porci pensando al futuro. Coriano deve trovare la forza di uscire dal tunnel in cui si è cacciato e per farlo dovrà affidare la sua guida a volti nuovi .Lo slogan “azzerare per rinnovare” non è stato coniato a caso: chi ha fallito è giusto che chieda scusa e si faccia da parte. Pensare al futuro di Coriano pilotato dalle stesse persone sarebbe un insulto all’intelligenza dei corianesi.
Il presidente del Comitato Cittadino
Prof.Massimo Ugolini
Il Commissario Prefettizio è una necessità
Per aspettare se arriverà il Commissario Prefettizio nel nostro Comune dobbiamo aspettare l’11 Aprile e, al momento non c’è niente di certo. Mi auguro e auguro a tutti voi che la Matricardi confermi le dimissioni e che, soprattutto arrivi il commissario Prefettizio, per i seguenti motivi:
1. Il Centro sinistra ha causato un disavanzo di bilancio (http://coriano.wordpress.com/2010/11/05/il-sole-24-ore-coriano-tra-i-primi-10-comuni-in-italia-per-il-disavanzo/) tanto da essere risaliti agli onori della cronaca del Sole 24 ore. E il sasso lanciato dall’Ex Segretario Albertini è sintomatico, lui, come tutti, aspetta il Commissario Prefettizio per sapere quanto è effettivamente questo disavanzo. Ergo…il disavanzo non è niente di definito ed è un dato che come dice Albertini, solo il Commissario Prefettizio, dall’alto della sua imparzialità, potrà svelare. In sostanza, se vogliamo conoscere il dato ufficiale non ci rimane che aspettare il Commissario Prefettizio.
2. Il Centro sinistra ha vinto le elezioni del 2009 con un programma ben preciso. Si è presentato agli elettori dicendo cosa sarebbe stato fatto in questa legislatura. Per molti è un solo un pezzo di carta ma per me, non è nient’altro che un patto tra amministratori ed elettori, io ti voto e tu realizzi il programma. Nell’unico comunicato “ufficiale” del PD Corianese, è stato detto che “le risorse per realizzare i progetti che avevamo in testa e scritti nel programma elettorale non ci sono: ma non ci sono più risorse in Italia per alcunché”. Signori miei, la colpa può essere del Governo o del Centro Sinistra Corianese, non importa. Siete stati eletti perché avete PROMESSO di realizzare un programma ed ora, VI STATE LETTERALMENTE MANGIATO OGNI PAROLA. In altre parole, è stato interrotto il patto tra elettori e amministratori.
Per questi motivi, credo che sia opportuno ripristinare la legalità a Coriano, in modo tale che sappiamo con certezza quanto è il nostro disavanzo, e soprattutto quali sono state le cause di tutto questo. Da cittadino, voglio sapere, quali sono i motivi di questa situazione. Per colpa di questo buco, diminuiranno i servizi, le strade non verranno asfaltate, il Polo Scolastico non vedrà la luce, l’area dell’ex campo sportivo vecchio rimarrà in queste condizioni per molto tempo, la porta nuova di Coriano rimarrà un progetto chiuso nei cassetti di qualche ufficio in Comune e il PSC rimarrà solamente un’idea. Ora più che mai ci vuole una persona che metta ordine nel nostro Comune, per poi ridare la parola agli elettori.
Ugolini (Comitato Cittadino): La Matricardi ha lasciato per “manifesta solitudine politica”
Non conosco il motivo o i motivi che hanno indotto l’ormai ex sindaco Luigina Matricardi a dare le dimissioni dalla carica di primo cittadino di Coriano. Non li conosco, ma rispetto in toto le sue decisioni. Sicuramente saranno valide e fondate e ben al di là di quelle da Lei pubblicamente annunciate durante il suo ultimo consiglio comunale dove parla di ‘gogna mediatica’ e di motivi ‘personali’. Di una cosa sono invece sicuro: quando un primo cittadino, alla sua seconda legislatura consecutiva, ‘abbandona’, di certo non lo fa mai a cuor leggero ma sempre per problemi seri, pressanti forse irrisolvibili. Problemi sicuramente legati alle vicende politiche ed amministrative che hanno recentemente caratterizzato in negativo la sua gestione. In primis il buco di bilancio ‘aperto e mai chiuso e sulle proporzione del quale ancora nessuno osa pronunciarsi, un fatto questo gravissimo che in questi ultimi mesi ha pesato sulla testa della signora Matricardi come una vera e propria ‘spada di Damocle’. La questione legata al bilancio è stata infatti un autentico ‘tarlo che ha finito per sgretolare la poltrona del primo cittadino’, rendendola prima instabile poi politicamente, insostenibile. Ma a questo proposito, vorrei che qualcuno spiegasse non tanto al sottoscritto ma soprattutto ai cittadini corianesi perché i ‘burattinai’, della situazioni, dopo averla imposta e riproposta nell’ultima tornata elettorale, hanno volutamente abbandonato la Matricardi al suo destino, non supportandola politicamente in questo momento di forte criticità ma facendo quadrato attorno a Lei solo a parole .Poi, vista la mala parata, lasciandola completamente sola. Il gesto di ‘gettare politicamente la spugna’ come ha fatto lunedì sera l’ex sindaco di Coriano è stato infatti un gesto di ‘manifesta solitudine politica’, ma soprattutto la sonora bocciatura di un sistema politico ormai alla deriva , una disfatta che in ordine di tempo racconta tutto il degrado non solo finanziario ma soprattutto gestionale ed amministrativo di chi da decenni governa all’ombra della decadente e diroccata torre dell’orologio, simbolo di una Coriano in cui oggi molti cittadini non si riconoscono più. E adesso cosa succederà a Coriano? Oggi questo sono in molti a chiederselo. Purtroppo svanito l’effetto mediatico di queste clamorose dimissioni, resterà una dura realtà che neppure la bellezza e lo sfarzo di Corte, teatro ipertecnologico e fiore all’occhiello della gestione Matricardi, riusciranno a rendere meno amara. Coriano oggi ha un bilancio in ‘rosso’, ed una serie di problemi che chissà quando troveranno una soluzione: pensate al P.S.C. ancora da redigere, al Polo Scolastico ancora da inventare, all’area ex campo sportivo, ancora da riqualificare e non cementificare, alla nuova’Circonvallazione’ ed alla ‘Nuova porta di Coriano’ ancora da progettare e finanziare, pensate alla situazione delle strade, pericolose ed inadeguate al crescente traffico. E poi l’arredo urbano da riqualificare, i marciapiedi della circonvallazione da sistemare….e potrei continuare perché l’elenco di interventi a Coriano sono veramente tanti come molteplici sono i progetti da realizzare sull’intero territorio comunale, progetti sui quali oggi pesa un grosso punto interrogativo ed una domanda: che fine faranno?
Al Commissario Prefettizio in primis e ad una rinnovata classe politica poi, le ardue risposte.
Il presidente del Comitato Cittadino
Prof. Massimo Ugolini







