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Coriano…e quel senso di abbandono.
Dopo oltre un mese di commissariamento, la prima sensazione che provo è quella di abbandono più totale. Per carità, non è colpa del Commissario che è ancora in fase di ambientamento ed è concentrato con il problema numero 1 del nostro Comune….ovvero il buco di bilancio ancora da quantificare. Però la sensazione strana è quella di un paese incolto, lasciato solo al suo destino e del tutto abbandonato. In molti si lamentano dell’erba alta, oggi il buon Tuppi Alfredo ha riportato un esempio, ieri, sul Resto del Carlino c’era una bellissima foto di una panchina nascosta dall’erba, ma basta fare un semplice giro per il paese per sentirsi abbandonato dalle Istituzioni. Ma i problemi non sono l’erba alta o l’incuria del nostro Paese, il problema è che Coriano non sta programmando il suo futuro. Ogni volta che si presentava un problema la risposta era sempre la solita…NON CI SONO I SOLDI. Coriano ha bisogno di un Polo Scolastico??? NON CI SONO I SOLDI. Occorre sistemare l’Ex Campo Vecchio??? NON CI SONO I SOLDI. Occorre realizzare la Porta Nuova di Coriano??? NON CI SONO I SOLDI. Di esempi così, posso scriverne due pagine. Però, i soldi per far partire Apea si trovavano….Leggete l’articolo (link Qui) e scoprirete come il nostro Comune doveva anticipare 2.500.000 per far partire la zona industriale di Raibano. Se la Matricardi non confermava le dimissioni, la zona industriale di Raibano sarebbe partita. Nessuno aveva il coraggio di fare marcia indietro. A Coriano, con mille problemi urgenti …. la priorità era proprio APEA. Provate a fare un giro nella zona industriale di Cerasolo Ausa o in quella di Via Piane….e iniziate a contare i cartelli Affittasi o Vendesi. E’ PIENO. Fare un’altra zona industriale….in questo preciso momento….NON HA SENSO.
Purtroppo gli errori fatti in questi anni sono tanti e troppi, c’è stata una gestione della cosa pubblica “da dilettante”, ci sono stati errori di programmazione e forse c’è stato anche troppo “menefreghismo” da parte di tutti i cittadini. Abbiamo lasciato andare in “malora” un Comune…è la colpa, oltre di chi ha amministrato e forse…anche un po’ nostra. Spero che tutto questo ci serva da lezione, dobbiamo iniziare ad interessarci molto di più di quello che avviene in Comune e controllare ciò che succede….anche perché…il detto dice “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” (sbagliare è umano ma perseverare è diabolico)!!!!
GenHERAzione Bruciata
(fonte http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Rimini/articoli/286117/GenHERAzione-bruciata.asp)
La dottoressa Gentilini e il Movimento 5 stelle presentano i dati dell’assemblea del 29 l’inquimento degli inceneritori e il ruolo poco limpido della multiutility, secondo il partito in ombra di camorra
RIMINI – “Concentrazioni di diossina e di policlorobifenili elevatissime in un raggio di quattro chilometri dagli inceneritori di Hera. È allarme vero per la salute: ingestione di alimenti contaminati in dosi superiori ai limiti massimi stabiliti dal Regolamento europeo del 2006″. Dopo la disputa di Forlì, la palla sull’inquinamento relativo agli inceneritori passa a Rimini, dove il Movimento 5 stelle denuncia la pericolosità di tali emissioni.
Ad accendere la spia rossa è quindi il Movimento 5 stelle, che in collaborazione con l’associazione “Medici per l’ambiente”, presieduta dalla onco-ematologa Patrizia Gentilini ha organizzato un’assemblea pubblica dal titolo GenHERAzione bruciata, presso la sala conferenze dell’Hotel Polo di Rimini, lo scorso 29 aprile 2011. Il Movimento 5 stelle – si legge nella nota – ha contribuito a realizzare tra gennaio e febbraio un’indagine scientifica su persone, animali e prodotti d’allevamento in prossimità degli inceneritori della nostra regione. L’indagine è stata finanziata grazie ai 4mila euro incassati dalla vendita dei rifiuti raccolti durante l’evento Woodstock di Cesena dello scorso settembre. Sono stati prelevati campioni da polli, galline, faraone e uova di allevamenti, situati tra gli 800 metri e i 3,8 chilometri dagli inceneritori, nonché campioni di latte da donne residenti da 500 metri fino a 2 chilometri dagli impianti. I dati sono allarmanti.
“Si è trovata una concentrazione di diossina superiore ai limiti di attenzione in tutti i campioni esaminati – denuncia il congresso – Per il latte materno non c’è campione di riferimento ed è stato usato il limite per il latte crudo animale. Il Movimento 5 stelle pretende immediatamente controlli biologici sugli alimenti adiacenti a tutti gli inceneritori, incluso Raibano. L’Arpa regionale dichiara di non disporre di strumentazioni valide per controllare i livelli di diossina in aria e a terra. Pazzesco! La Regione ha speso 3 milioni per indagare sulle ricadute ambientali degli inceneritori, ma lo studio non ha valenza scientifica perché ha cercato la diossina solo in aria e non negli alimenti”.
“Concentrazioni tossiche così elevate provocano gravi patologie all’uomo e in particolare a donne, bambini ed anziani.
Diossine e policlorobifenili sono molecole molto persistenti che si stima abbiano tempi di dimezzamento naturale nell’organismo umano compresi trai 7 e i 10 anni. L’assunzione avviene prevalentemente ingerendo carni, uova e latticini. La loro concentrazione è correlata a gravissime patologie quali: lo sviluppo di molteplici forme tumorali, l’insorgere di malformazioni urogenitali, danni riproduttivi, abortività, anomalie delle sviluppo cerebrale, danni cutanei e cardiovascolari, deficit del sistema immunitario, diabete e tiroide”.
“In Italia il business dei rifiuti ha cifre da capogiro – prosegue la nota – Tutti gli schieramenti politici si sono rivelati stranamente d’accordo nell’avallare la costruzione di queste strutture che producono micro- e nano- particelle e che sono altamente dannose – soprattutto a discapito delle generazioni future. La Comunità Europea ha bandito il termine “termovalorizzatore”, perché lo ha ritenuto ingannevole”.
“Si è infine fatta luce sui infiltrazioni camorristiche nel gruppo Hera. La nostra compartecipata mantiene ancora al suo interno, nonostante le ripetute denunce partite già dal novembre 2009, una società riconducibile alla famiglia Cosentino: Scr srl, che detiene il 49,99% delle quote di Hera Comm Mediterranea, ed è coperta dalla Monte Paschi Fiduciaria, ovvero non si possono conoscere i soci della Scr srl. In compenso sappiamo che in rappresentanza della società è presente nel C.d.A. di Hera Comm. Mediterranea Giovanni Cosentino, fratello dell’ex parlamentare Pdl Nicola Cosentino. La normativa antimafia vieta a soggetti pubblici come Hera di avere rapporti con società coperte da segreto fiduciario. Inoltre il partner Hera Comm Mediterranea è stato scelto senza una gara ad evidenza pubblica. Ricordiamo che per Nicola Cosentino sono stati accertati rapporti con il clan dei Casalesi, una delle cosche camorristiche più pericolose al mondo. Il Movimento 5 Stelle chiede un confronto pubblico con Hera e l’amministrazione riminese e con chiunque intenda fare chiarezza sui dati presentati dalla Dott.ssa Gentilini. Vogliamo una tavola rotonda tra i sostenitori degli inceneritori e i medici contrari. Ci aspettiamo di trovare la disponibilità dei candidati alla poltrona di sindaco, politici e dei medici favorevoli agli inceneritori per un serio dibattito pubblico”.
Anche da noi si soffre di “incontinenza edile”
Sono una persona che difficilmente s’illude, in genere sono riflessivo e raramente mi faccio prendere da facili entusiasmi….però, dopo l’Assemblea Generale del Comitato Cittadino, non si può che essere contenti. Dal punto di vista del tutto personale, sapere che il Campo Vecchio potrà avere ancora quella valenza ludica e sociale che ha ricoperto per anni….mi fa solo che felice. Il nostro capoluogo non ha tanti posti “gratuiti” dove poter socializzare…e il Campo Vecchio era rimasto uno dei pochi luoghi incontaminati ed ora, possiamo dire che la storia continua. In maniera diversa rispetto a prima…ma continua.
Però c’è un prezzo da pagare a tutto questo. Un prezzo simbolico…se vogliamo. Il nostro comune sacrificherà ancora una volta un suo pezzo di terra verso l’edilizia e verso il cemento.
Diciamo pure che può anche starmi bene, se questo deve essere il prezzo da pagare per avere un’area verde al centro del paese, ma questa deve essere l’ultima volta che si arriva a questo scambio. La prossima battaglia da intraprendere è molto semplice: occorre chiedere a quest’amministrazione e alle prossime uno STOP al CONSUMO DEL TERRITORIO. Pensateci un attimo, e provate a immaginare quanti terreni sono passati da agricoli a edificabili. Troppi. Occorre fermare tutto questo. Ma questo non vuol dire che bisogna fermare l’edilizia, perché Coriano è pieno di edifici che aspettano di essere restaurati, in altre parole, occorre recuperare l’esistente tutelando la nostra storia, le nostre radici e il ns. essere…ovvero l’Agricoltura. Ci vantiamo in giro per l’Italia, del nostro olio e del nostro vino, ma se lasciamo spazio “all’incontinenza edile”, Coriano perderà la propria vocazione agricola a discapito della voglia di costruire, nonostante Coriano sia invasa dai cartelli “AFFITTASI” O “VENDESI”. Negli ultimi 40 anni Coriano ha raddoppiato la popolazione mangiando terreno su terreno, ed è forse arrivato il momento di fermare questa tendenza. Ma è possibile fare tutto ciò? Tutto questo è pura utopia??? NO. Molti Comuni hanno già intrapreso questa strada, e vi invito ad ascoltare l’intervista di Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, un piccolo Comune a sud di Milano. Lui ha già intrapreso questa strada tanti anni fa ed ora, Cassinetta di Lugagnano è considerato un “Comune Virtuoso”. Chissà se un giorno, troveremo Coriano tra i Comuni Virtuosi…..
Continuo lo scempio: amianto lungo il Marano
(articolo tratto da www.romagnanoi.it)
I militari della Sezione aerea del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Rimini hanno messo sotto a sequestro un’area sul greto del torrente Marano in cui ignoti hanno abbandonato materiali inerti tra cui amianto.
La zona sequestrata si trova molto vicina al parco fluviale del comune di Coriano e risulta particolarmente pericolosa per la salute pubblica in quanto l’amianto appare decisamente deteriorato
I militari hanno perciò delimitato e ben evidenziato, con nastri e cartelli, l’intera zona e la denuncia all’Autorità Giudiziaria è scattata a carico d’ignoti; della situazione è stato informato il sindaco del comune di Coriano, affinché disponga, con ordinanza, le operazioni necessarie alla bonifica. Come noto l’amianto-cemento usurato e danneggiato può provocare il rilascio di fibre che costituiscono un grave rischio potenziale per la salute dei cittadini.
La Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Rimini ha competenza in materia ambientale su tutta la Regione Emilia e la regione Marche e attualmente svolge la propria attività con l’elicottero Nardi-Hughes NH 500 che presto verrà sostituito dall’Agusta A109 AII, equipaggiato anche per il volo notturno.
La discarica del Parco del Marano
Queste foto, scattate il pomeriggio del 20 Agosto all’entrata del Parco del Marano sono la testimonianza di una situazione di degrado che si protrae da oltre 10 giorni. Il Parco del Marano è uno dei pochi luoghi di Coriano in grado di attrarre persone e, ogni tanto, qualche turista. Peccato però che a rovinare l’armonia del Parco ci ha pensato qualche cretino che ha ben pensato di utilizzare il Parco come una discarica. Dato che fino ad ora nessuno si è accorto di questo scempio, speriamo che quest’articolo arrivi dritto sul tavolo dell’Amministrazione per far ripulire il parco in tempi rapidi.
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