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Nucleare??? Prevenire è meglio che curare
In Italia, dal punto di vista energetico, non siamo messi proprio bene. L’Italia è costretta ad “importare” energia di qualsiasi tipo, dal gas al petrolio, e per sopperire in parte a questo problema, il Governo, decide, di aprire nuove Centrali Nucleari.
Come si vede dalla Mappa, l’Italia è praticamente circondata da centrali nucleari, e al momento siamo una delle poche nazioni a non ricorrere all’energia nucleare. Inoltre, occorre ricordare che nel lontano 1987 venti milioni di italiani hanno votato contro il Nucleare. E ad esser sinceri, poco o nulla ha fatto la politica dal 1987 ad oggi per aumentare la propria potenza energetica.
Ora, dopo quanto successo in Giappone l’11 Marzo 2011, gli Italiani saranno chiamati ancora una volta a schierarsi se essere favorevoli o contrari al Nucleare. Ho citato il Giappone, uno dei paesi più industrializzati e moderni, un paese tecnologicamente all’avanguardia, che ha fatto dell’efficienza e dell’eccellenza uno stile di vita, un pasese dove, è sotto gli occhi di tutti, sta vivendo i giorni più critici a causa delle proprie centrali nucleari. La Natura, per quando stupenda sia, a volte produce catastrofi inimmaginabili, e i danni procurati da essa, sono incalcolabili.
Oggi come oggi, costruire delle centrali nucleari è uno dei gesti più autolesionisti ed incoscienti che un governo può adottare. Non importa, come ho scritto all’inizio, se dal punto di vista energetico siamo gli ultimi della classe, ma, MAI E POI MAI vorrei avere delle centrali nucleari nel mio paese. In questi giorni abbiamo avuto la prova CHE LE CENTRALI NUCLEARI NON SONO SICURE. Lo hanno capito in Germania, in Australia, in Svizzera, dove i politici, con un po’ di furbizia, cavalcando l’onda del antinuclearismo, iniziano a programmare le chiusure delle Centrali. E in Italia??? In Italia il Governo sta facendo una timida marcia indietro, ma le pressioni di Confindustria e Enel sono sempre più pesanti e, passate le elezioni amministrative e l’attenzione mediatica sul Giappone, si ritornerà a programmare la costruzioni di Centrali Nucleari. Per fortuna, il 12 e 13 Giugno, gli Italiani saranno chiamati a 4 referendum (degli altri ne parlerò nelle prossime settimane), di cui uno proprio sul Nucleare.
Dopo queste premesse, credo che sia importante e aggiungo anche DOVEROSO partecipare al Referendum, per raggiungere il famoso QUORUM, e votare SI al REFERENDUM ABROGATIVO SUL NUCLEARE. In fondo PREVENIRE…è meglio che CURARE….NO????
Questa volta siamo caduti in basso
Non ci sono parole per commentare un gesto come quello visto oggi nei confronti del Presidente del Consiglio. Il clima politico di questi giorni aveva raggiunto temperature altissime e questi sono i risultati: Massimo Tartaglia, un 42enne incensurato di Milano, scaglia una statuetta sul viso del Premier causando una lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato.
Voglio ricordare che giusto qualche giorno fa, l’On. Antonio Di Pietro, parlando davanti alle telecamere della manifestazione della Cgil, rilasciò la seguente dichiarazione: “Con l’ottimismo della speranza ci auguriamo che Berlusconi lasci il governo al più presto, prima che le manifestazioni si trasformino in rivolta”. Due giorni fa, continua con il tono minaccioso dicendo: «Se il governo continua ad essere sordo ai bisogni dei cittadini, si andrà allo scontro di piazza, e lì ci SCAPPERA’ L’AZIONE VIOLENTA se il governo non si assume la responsabilità di rispondere ai bisogni del Paese».
Tutti noi abbiamo il Diritto di contestare chi ci governa, e questo Diritto è il massimo segnale per dimostrare che siamo in un Paese Civile e Democratico, ma purtroppo in tanti hanno superato il confine della civiltà, del buon senso e forse anche della Libertà. Questo episodio, che va assolutamente condannato, che non deve trovare nessuna giustificazione, dall’ On. Di Pietro è stato commentato in questo modo: «Io non voglio che ci sia mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza». Se Massimo Tartaglia è stato il braccio di questo ignobile gesto, Di Pietro ne è indubbiamente la mente.
Crisi in vista per il centro sinistra Corianese
Ci siamo, la crisi nel Centro Sinistra Corianese è dietro l’angolo. Dal Blog di Rifondazione Comunista di Coriano, il suo segretario Massimo Casali, chiede espressamente di rompere l’alleanza con il Partito Democratico a Coriano. Motivo della rottura è stata la votazione alla Camera sullo scudo fiscale dove il provvedimento è passato anche a causa di numerose assenze da parte del Partito Democratico. Ci teniamo a precisare che se tutta l’opposizione fosse stata presente alla votazione, lo scudo fiscale sarebbe stato bocciato. Vi ricordiamo che Rifondazione Comunista ha solo un Consigliere eletto in Consiglio Comunale e non è presente in giunta, in questo momento i membri di R.C. convalidano le scelte fatte da altri, ovvero dalla giunta targata PD-PS. Non ci rimane che attendere il Direttivo di Rifondazione Comunista.
A.A.A. Cercasi partito decente
La cronaca politica di questi giorni, mi impone di scrivere due righe su quanto sta succedendo a livello Nazionale. Partiamo da un concetto, la politica nazionale è sempre in movimento e fino a quando ci sarà Silvio Berlusconi, sarà sempre in movimento.
L’opposizione:
Rifondazione Comunista: è clinicamente morta. Dispiace dirlo, sinceramente, ma non ci sono segni di vita a Sinistra.
Partito Democratico: in attesa del congresso tutto può succedere. Bersani, sarà il nuovo segretario che virerà definitivamente a Sinistra, schiacciando nell’angolino gli ex democristiani che, capitanati da Rutelli (l’uomo per tutte le stagioni), stanno minacciando la scissione. Il partito è instabile, non trova mai la quadra su nessun argomento, i loro componenti litigano su tutto, e mai come ora la sinistra è allo sbando. Il problema di fondo è che questo partito non ha ideali, si passa dagli atei ai Teodem, dai repubblicani ai radicali, dagli ex socialisti ai giustizialisti e via via…insomma si può definire un partito che ha un solo minimo comune denominatore: l’odio nei confronti del Premier. Ma voglio lasciare un’ancora di salvezza alla sinistra, curate e coccolate Debora Serracchiani, solo lei riuscirà a tirare fuori dal pantano questa sinistra.
IDV: è un partito (partito???? ho esagerato lo so…) personale e personalistico fondato su Di Pietro. Troverà linfa vitale verso coloro che provano un odio viscerale nei confronti del Premier, ma di fatto, manca concretezza politica e soprattutto idee.
UDC: Casini, sta per fondare per l’ennesima volta il grande centro, dimenticando una semplice cosa. Gli mancano i voti. Fino ad ora, abbiamo sentito Casini che parla di strategie, di fantapolitica, dimenticando di dire quali sono le sue idee e come realizzarle.
La Maggioranza:
PDL: meno male che Silvio c’è, recita un canzone. C’è una regola non scritta che dice che chi si scontra con Berlusconi muore politicamente, partiamo da Occhetto e arriviamo a Veltroni, nel mezzo troviamo Fassino, Rutelli, Franceschini, Prodi sono stati fatti tutti fuori. Berlusconi è stato dato per morto diverse volte, ma in un modo o nell’altro lui resuscita. Nel bene e nel MALE e lui il padre padrone del PDL, gli altri, sono solo delle comparse. Nel PDL, come ha detto giustamente FINI, non c’è dialettica. C’è un solo uomo al comando, circondato da YES MAN, ma se qualcuno osa contraddirlo viene impallinato. Due righe su Fini, però vorrei spenderle. Basta leggere le dichiarazioni degli ultimi 10 giorni per capire che Fini ha perso la bussola, parla da uomo di sinistra, trova sponda a sinistra e soprattutto viene acclamato dalla sinistra…è chiaro che sta cercando di abbandonare il PDL, per un ipotetico e (patetico) partito di centro con Casini e Rutelli. Il PDL andrà avanti fino a quando ci sarà Berlusconi, poi quando deciderà di ritirarsi (dato che è lui che comanda…decide lui) nel PDL ci sarà un cataclisma. Nel PDL fanno bene a cantare meno male che Silvio c’è (i milanisti sicuramente no).
LEGA: partiamo dal suo leader, carismatico e profetico, ma ultimamente le sta sparando un po’ troppo grosse. Le dichiarazioni sull’inno di Italia e sull’indipendenza della Padania, hanno fatto cadere i capelli trapiantati a Berlusconi. Non so voi, ma a me l’Inno di Italia provoca ogni volta, la pelle d’oca dall’emozione e, piccolo particolare, mia figlia a quattro anni sa già cantarlo. L’inno ha la capacità unica di far sentire fratelli persone di Bolzano e di Palermo, Romani e Milanesi, Riminesi e Pesaresi, ogni campalinismo viene superato perchè siamo semplicemente Italiani (nel bene e nel male). Per quanto riguarda l’indipendenza della Padania, è, scusate il termine, una cagata. La sparata fatta ieri a Venezia, è stata sicuramente fuori luogo ed è a dir poco anacronistica, ma è stata fatta pur sempre da un Ministro della Repubblica (Italiana). La Lega è un gran partito, ma come il PDL è vittima di un leader che annebbia chi li circonda, la Lega è vittima di Bossi, correndo il rischio di oscurare (definitivamente) persone che si stanno comportando in maniera egregia al Governo; uno per tutti Roberto Maroni.
Dopo questa piccola e personale analisi politica, vuoi o no tutto ruota intorno a Berlusconi e fino a quando lui sarà il Baricentro della Politica, tutto sarà in movimento. Ma ora torniamo al titolo…esiste un partito decente???
L’opposizione dà alla testa
(articolo tratto da http://www.daw-blog.com)
Certe volte è proprio vero che si apre la bocca solo per darle fiato. Dire come ha fatto il leader a tempo del Partito Democratico, che “in Italia siamo in procinto di reintrodurre le leggi razziali”, è indegno e squallido. E’ una stronzata pura e semplice che si accompagna alla boutade sull’Italia “a rischio Turkmenistan”. E’ un insulto a tutte quelle centinaia di migliaia di italiani che le leggi razziali le hanno patite sulla propria pelle, spesso anche con la morte in qualche lager sparso qua e là per l’Europa.
Le norme che il Governo sta infatti introducendo, con voto di fiducia, in materia di sicurezza possono apparire sì aspre, dure e decise (anche se in realtà, se si va a leggere il portato di questi provvedimenti, si scoprirà che di tosto c’è ben poco), ma nulla hanno a che vedere con un passato vergognoso ed infamante morto e sepolto. Non è il tempo delle stelle di David magari aggiornate all’etnia di turno, non si vedono partire dalle nostre stazioni vagoni piombati. Anzi, semmai l’Italia fascista di Berlusconi, dittatore bonapartista appoggiato dagli xenofobi leghisti, si fa carico pure delle centinaia di immigrati che altri respingono, lasciandoli in fin di vita in mezzo al mare. La vacanziera Malta, membro dell’Unione Europea, che senza tanti fronzoli dice ai disperati africani ed alle donne incinte senz’acqua da bere, di andarsene altrove, che lì non c’è posto. E l’Italia, pur non avendo alcun dovere, apre le porte alle carrette del mare. Che strano modo che abbiamo noi di instaurare un regime razzista!
Il problema serio, sempre più serio, è che nel nostro Paese non si vede ancora alcun segnale di ripresa dell’opposizione devastata dalle elezioni di un anno fa. Un Pd che affoga nelle sue stesse contraddizioni, un Di Pietro che per stare a galla insulta 24 ore su 24 Berlusconi, con qualsiasi epiteto e su qualsiasi tema l’attualità proponga… che sia il terremoto o il 25 Aprile poco importa a Tonino nostro. Come sottolineava due giorni fa sul Corriere Pierluigi Battista, “l’opposizione ha difficoltà ad elaborare la percezione di schiacciante inferiorità in cui versa, un misto di crescente invisibilità mediatica e di disattenzione pubblica che acuisce il disagio di chi crede di aver perso troppo”. Questo è il punto chiave. Un’opposizione che si vede ripetutamente sconfitta su ogni terreno (pensiamo solo al tragico sondaggio che vede gli operai preferire il Pdl al Pd con percentuali bulgare), che non trova ancore di salvataggio, appigli per imbastire una critica costruttiva all’operato del Governo, è portata ad avvelenarsi: una rabbia che monta giorno dopo giorno, che si mescola ad una confusione e ad una incapacità d’agire.
Il risultato di questa miscela degli orrori e della disperazione è la gara a chi la spara più grossa. E Franceschini, chiamato suo malgrado a gestire questo vulcano in perenne ebollizione che è il Pd, si è subito dato da fare. Solo che con la storia è bene non scherzare. Il leader della “principale forza d’opposizione” (ammesso che lo sia ancora) che va a pescare le tragedie delle persecuzioni ai danni degli ebrei per inserirle nel quotidiano starnazzare politico tipicamente italiano, mostra tutta la sua piccolezza e la sua inadeguatezza. L’ennesima occasione persa per tacere.
“Noi abbiamo un programma”…ma il programma dov’è????
Questa mattina, come ogni mattina, vado in edicola e compro la Voce. La prima cosa che faccio, come ogni mattina, è cercare qualche notizia su Coriano e …bam..trovo il mio nome sul giornale. Dal Sindaco di Coriano, sono stato definito “freelance incursore”. Posso capire di aver scritto cose che magari al ns. Sindaco non sono piaciute, ma la mia è una semplice opinione di una persona che “al momento” non è iscritto a nessun partito (ultimo tessera in Forza Italia nel 2006…), ovvero l’opinione di un semplice cittadino che vuole bene al proprio paese, un cittadino che vuole vedere crescere il proprio paese e soprattutto un cittadino a cui Coriano, così com’è oggi, non piace!!!! Mi è stato chiesto cosa sto cercando…molto semplice: voglio far emergere tutte le cose che non vanno, voglio dare la mia opinione sulle vicende del mio paese, ed infine, dato che sono stato definito un freelance (ma non lo sono….) fare una informazione corretta.
Detto questo, vorrei sottolineare che il ns. Sindaco si è vantato di avere un Programma. Bene, se il ns. Sindaco ha un programma…che lo pubblichi, perché sul suo sito (ecco il link) il programma non è stato pubblicato, come non è stato pubblicato il programma delle altre liste. Quando pubblicherà il programma, potrà vantarsi di avere un programma, ma se il suo programma è una pagina bianca, mi dispiace non può criticare nessuno.
Aspettiamo con ansia la pubblicazione del programma…..

La Voce del 6 Maggio 2009

La pagina bianca del Programma del Centro Sinistra
E’ molto che seguo la politica, ma non riesco a ricordare se un partito o una colazione sia mai riuscito nell’intento di fallire una presentazione della propria Lista. In questi giorni, il PDL vuole farci credere che ci sia un errore umano, addirittura per colpa di un paio di panini, sia in Lazio che in Lombardia, il centrodestra non riuscirà a presentare il proprio candidato, regalando di fatto la vittoria agli avversari. Ma in politica nulla avviene per caso, perché la mancata presentazione delle Liste è semplicemente voluta. Siamo seri…è chiaro che una parte del PDL vuol perdere le elezioni, e soprattutto vuol far perdere le elezioni a Berlusconi. Questa è l’ultima tornata elettorale da qui al 2014, ed è l’occasione per indebolire Berlusconi, ci sono parecchi personaggi del PDL che proprio non riescono a digerirlo, sono stufi del suo individualismo e sono gelosi del suo consenso popolare, e il modo migliore per mandarlo a casa, non è una sentenza di un giudice, non sono le 10 domande di Repubblica o la vicenda delle Escort, ma la bocciatura da parte degli elettori. Hanno capito che Berlusconi si può mandare a casa solo in un modo, facendogli perdere le elezioni. Fantapolitca??? Può essere…ma nulla mi vieta di pensare che dietro a questa rivolta c’è Fini, dove non riesce a recitare la parte dell’eterno delfino e, stufo di aspettare e in maniera anche vigliacca, affonda colpi bassi in continuazione al Presidente del Consiglio senza affrontarlo faccia a faccia, magari in congresso. Il PDL non è un partito, è semplicemente la somma di partiti che si sono sciolti formalmente ma che di fatto sono ancora vivi e vegeti. La mancata fusione di questi partiti, ha dato e darà una serie di battaglie interne che non portano a niente …possiamo partire da Lombardi e Renzi per arrivare a Berlusconi e Fini. In sostanza il partito non c’è!!!



