Archivio delle Categorie: Referendum 2011
Referendum 2011: I dati dell’affluenza
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Scheda 4 | |
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Ore 12:00 |
14,01% |
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13,98% |
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Ore 19:00 |
34,45% | 34,45% | 34,45% | 34,45% |
| Ore 22:00 | 48,64% | 48,64% | 48,64% | 48,63% |
| Ore 15:00 | 69,65% | 69,62% | 69,66% | 69,62% |
(Post in continuo aggiornamento)
Referendum: guida al voto
Dove Votare:
Seggio 1 e 2: Scuole Elementari Via Santi, 15 Coriano
Seggio 3 e 4: Scuole Medie Via G. di Vittorio, 2 Coriano
Seggio 5: Suole Elementari Via Europa, 22 Mulazzano
Seggio 6: Scuole Elementari Via Primo Maggio Cerasolo
Seggio 7: Scuole Elementari Via Don Milani Ospedaletto
Seggio 8 e 9: Comunità San Patrignano Via San Patrignagno, 53
Quando si Vota:
Forse fino ad ora non c’è stata sufficiente informazione su giornali e tv rispetto ai 4 Referendum che i cittadini sono chiamati a votare domenica 12 giugno 2011, dalle 8:00 alle 22:00 e lunedì 13 giugno 2011, dalle 7:00 alle 15:00.
Così abbiamo pensato di utilizzare il nostro blog come “guida” per chiarire alcuni aspetti che possono apparire per certi versi ancora oscuri.
Referendum, cosa significa il termine “abrogativo”
Innanzitutto, ricordiamo che i 4 quesiti referendari sono abrogativi: questo significa che votando SI si esprime contrarietà ai quattro argomenti trattati, votando NO si esprime invece un parere favorevole, annullando quindi l’effetto abrogativo dei referendum.
Sarà possibile votare soltanto una o più schede (non è obbligatorio quindi esprimere il proprio voto per tutti i quattro referendum), ma per avere effetto è importante che il referendum abrogativo raggiunga il cosiddetto “quorum“, ovvero una percentuale pari al 50% + 1 degli aventi diritto al voto.
Ricordiamo che per votare è necessario recarsi alle urne con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento.
Cosa si Vota:
Le schede del referendum saranno 4 e di colore diverso:
- Referendum popolare n. 1 – SCHEDA DI COLORE ROSSO - Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione.
Si deve quindi esprimere un parere sulla privatizzazione di servizi tradizionalmente gestiti dallo Stato, dalle amministrazioni comunali, ecc… - Referendum popolare n. 2 – SCHEDA DI COLORE GIALLO – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norme.
Nello specifico si tratta di una norma che permette ai privati di determinare il prezzo dell’acqua in base a quanto viene investito in tale servizio. - Referendum popolare n. 3 – SCHEDA DI COLORE GRIGIO – Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme.
Tali norme prevedono la realizzazione sul territorio italiano di impianti di produzione di energia nucleare. - Referendum popolare n. 4 – SCHEDA DI COLORE VERDE – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.
In parole povere la suddetta norma introduce la possibilità per il Presidente del Consiglio e per i Ministri di non comparire nelle aule di giustizia.
Referendum 12 e 13 giugno, votare SI o NO, cosa cambia?
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Scheda
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se voti SI | se voti NO |
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ROSSA
Acqua 1 |
il servizio idrico sarà gestito da enti pubblici. | la gestione del servizio idrico verrà affidata ad aziende private. |
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GIALLA
Acqua 2 |
le aziende possono farsi pagare solo le spese di manutenzione degli impianti. | le aziende private che gestiscono la fornitura di acqua possono decidere il prezzo ed ottenere profitti garantiti sulla tariffa. |
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GRIGIA
Nucleare |
in Italia non verranno costruite centrali elettriche nucleari. | rimane valido il permesso di costruire centrali nucleari nel nostro territorio nazionale. |
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VERDE
Leg.impedimento |
il legittimo impedimento viene cancellato, i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge. |
il legittimo impedimento rimane invariato, premier e ministri possono invocarlo. |
Referendum sull’acqua…PARLIAMONE!!!

Riprendo oggi, le mie considerazioni sui 4 referendum che si terranno il 12 e 13 giugno. Dopo aver parlato del Referendum sul Nucleare (per leggere l’articolo clicca qui) oggi voglio parlare dei due referendum che riguardano la privatizzazione dell’acqua. Prima di partire con le mie considerazioni, vorrei farvi notare che secondo un recente sondaggio il 70% degli italiani non conosce i quesiti referendari, non sa come decidere e come votare. Da notare inoltre che programmi di approfondimento su questi temi si possono trovare alle 6.00 di domenica mattina o alle 2.00 di notte.
Fatto questo preambolo, vorrei dire la mia sui due referendum che riguardano la privatizzazione dell’acqua. E’ prassi consolidata oramai privatizzare tutto. I nostri governati degli ultimi anni hanno intrapreso la strada della privatizzazione di ogni settore…e ultimamente si tende a privatizzare tutto, persino i servizi essenziali che uno Stato degno di questo nome deve garantire. Oggi parliamo dell’acqua, ma in molti pensano di privatizzare la scuola, la sanità, hanno già privatizzato la raccolta dei rifiuti, il gas, l’energia… e, felice di essere smentito, senza avere un ritorno economico o altri tipi di vantaggi. Questa è la tendenza politica degli ultimi anni, privatizzare tutto con uno Stato che sta a guardare. Ma a senso tutto questo??? Io dico di no. Perché uno Stato che non garantisce più i servizi essenziali…non è più uno Stato. E i 2 Referendum sono molto chiari: dobbiamo esprimerci se vogliamo privatizzare l’acqua, quindi darla in mano a società che fanno Business oppure lasciare in mano allo Stato. Nello specifico i Quesiti sono due:
Primo quesito (Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione) : Volete voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante «Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia», e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante «Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea», convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?
Risposta NO: Resta valida la legge che dice che l’acqua è una merce privata e può essere acquistata e venduta.
Risposta SI: Viene cancellata la legge che dice che l’acqua è una merce privata e può essere acquistata e venduta
Secondo quesito (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma) : Volete voi che sia abrogato il comma 1 dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», limitatamente alla seguente parte: «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito»?
Risposta NO: Resta valida la legge che permette di guadagnare vendendo l’acqua. Le aziende possono decidere il prezzo dell’acqua.
Risposta SI: Viene cancellata la legge che permette di guadagnare vendendo l’acqua. Le aziende possono farsi pagare solo le spese di manutenzione degli impianti.
E voi…come la pensate?
Nucleare??? Prevenire è meglio che curare
In Italia, dal punto di vista energetico, non siamo messi proprio bene. L’Italia è costretta ad “importare” energia di qualsiasi tipo, dal gas al petrolio, e per sopperire in parte a questo problema, il Governo, decide, di aprire nuove Centrali Nucleari.
Come si vede dalla Mappa, l’Italia è praticamente circondata da centrali nucleari, e al momento siamo una delle poche nazioni a non ricorrere all’energia nucleare. Inoltre, occorre ricordare che nel lontano 1987 venti milioni di italiani hanno votato contro il Nucleare. E ad esser sinceri, poco o nulla ha fatto la politica dal 1987 ad oggi per aumentare la propria potenza energetica.
Ora, dopo quanto successo in Giappone l’11 Marzo 2011, gli Italiani saranno chiamati ancora una volta a schierarsi se essere favorevoli o contrari al Nucleare. Ho citato il Giappone, uno dei paesi più industrializzati e moderni, un paese tecnologicamente all’avanguardia, che ha fatto dell’efficienza e dell’eccellenza uno stile di vita, un pasese dove, è sotto gli occhi di tutti, sta vivendo i giorni più critici a causa delle proprie centrali nucleari. La Natura, per quando stupenda sia, a volte produce catastrofi inimmaginabili, e i danni procurati da essa, sono incalcolabili.
Oggi come oggi, costruire delle centrali nucleari è uno dei gesti più autolesionisti ed incoscienti che un governo può adottare. Non importa, come ho scritto all’inizio, se dal punto di vista energetico siamo gli ultimi della classe, ma, MAI E POI MAI vorrei avere delle centrali nucleari nel mio paese. In questi giorni abbiamo avuto la prova CHE LE CENTRALI NUCLEARI NON SONO SICURE. Lo hanno capito in Germania, in Australia, in Svizzera, dove i politici, con un po’ di furbizia, cavalcando l’onda del antinuclearismo, iniziano a programmare le chiusure delle Centrali. E in Italia??? In Italia il Governo sta facendo una timida marcia indietro, ma le pressioni di Confindustria e Enel sono sempre più pesanti e, passate le elezioni amministrative e l’attenzione mediatica sul Giappone, si ritornerà a programmare la costruzioni di Centrali Nucleari. Per fortuna, il 12 e 13 Giugno, gli Italiani saranno chiamati a 4 referendum (degli altri ne parlerò nelle prossime settimane), di cui uno proprio sul Nucleare.
Dopo queste premesse, credo che sia importante e aggiungo anche DOVEROSO partecipare al Referendum, per raggiungere il famoso QUORUM, e votare SI al REFERENDUM ABROGATIVO SUL NUCLEARE. In fondo PREVENIRE…è meglio che CURARE….NO????





