Archivio delle Categorie: Elezioni Provinciali 2009

Ecco i risultati dell’Assemblea Congressuale del PD

Ecco i risultati delle votazioni

CORIANO
10 BERSANI, 4 FRANCESCHINI, 6 MARINO.
DELEGATI: 2 BERSANI 1 FRANCECHINI 1 MARINO
7 BONACCINI, 6 BASTICO, 7 CASADEI

OSPEDALETTO

10 BERSANI, 5 FRANCESCHINI, 5 MARINO.
DELEGATI: 2 BERSANI 1 FRANCECHINI 1 MARINO
10 BONACCINI, 6 BASTICO, 4 CASADEI

Leggendo i dati, sono rimasto stupefatto. Hanno votato SOLO 40 persone per un congresso che deciderà il loro futuro segretario. Il grande sconfitto di questo congresso è l’area Cattolica (rappresentata da Franceschini) capace di raccogliere 9 voti, diventando la corrente più debole. Non che sia una novità, ma il centro sinistra corianese, è diventato ancor di più (poco) centro e (molta) sinistra.

Il Ballottaggio per il Presidente della Provincia

Risultati a Coriano per il ballotaggio della Presidente della Provincia di Rimini:

Vitali Stefano Voti 2284 (57,79%) Sostenuto da PD, Alleanza per Vitali, IDV, Rifondazione Comunista, UDC, Federazione dei Verdi-Sinistra Democratica, Comunisti Italiani, Lista Consumatori, Under 35 e I Socialisti.

Lombardi Marco Voti 1668 (42,20%) Popolo della Libertà, Lega Nord, Marco Lombardi Presidente e La Destra.

Per sapere chi sarà il Presidente della Provincia dobbiamo aspettare ancora qualche ora, ma al momento Vitali è in vantaggio 53,63 contro un 46,36 di Lombardi quando le sezioni scrutinate sono 164 su 292.

2° Aggiornamento (258 su 292 sezioni) Vitali 53,45 Lombardi 46,54. Vitali è irragiungibile!

Dato definitivo: Vitali è stato eletto con 62. 972 pari al 53,59% su Lombardi che ha ottenuto 54.523 pari al 46,40%.

L’affluenza del ballottaggio per il Presidente della Provincia

Ecco i primi dati, che testimoniano la bassa affluenza:

Aggiornamento ore 12:

Elezioni Provinciali: 7,08% (I Turno 19,14%)

Referendum – Scheda 1: 6,72%

Referendum – Scheda 2: 6,72%

Rererendum – Scheda 3: 6,82%

I prossimi aggiornamenti saranno alle 19 e alle 22 di Domenica e alle 15 di Lunedì.

Aggiornamento ore 19:

Elezioni Provinciali: 24,84% (I Turno 35,47%)

Referendum – Scheda 1: 24,01%

Referendum – Scheda 2: 24,01%

Rererendum – Scheda 3: 24,22%

Aggiornamento ore 22 (1° crollo dell’affluenza):

Elezioni Provinciali: 35,24% (I Turno 63,07%)

Referendum – Scheda 1: 35,59%

Referendum – Scheda 2: 35,59%

Rererendum – Scheda 3: 37,22%

Dato definitivo (crollo definitivo dell’affluenza!!!):

Elezioni Provinciali: 49,62% (I Turno 75,82%)

Referendum – Scheda 1: 49,40%

Referendum – Scheda 2: 49,40%

Rererendum – Scheda 3: 49,90%

Con queste percentuali di votanti, la partita in Provincia è più che aperta!!!

Tre domande per i candidati alla Provincia

Domenica e lunedì, saremo chiamati alle urne per votare il ballottaggio che deciderà il presidente della Provincia di Rimini. Da una parte abbiamo Marco Lombardi, avvocato e Consigliere Regionale eletto con Forza Italia, sostenuto da una Lista con Pdl, Lega Nord, la Destra e una Lista Marco Lombardi Presidente. Dall’altra parte abbiamo Stefano Vitali, Assessore del Comune di Rimini per il Partito Democratico, sostenuto dal PD, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Lista Under 35 per Vitali, Alleanza per Vitali, Sinistra e Verdi, i Socialisti, Comunisti Italiani e Lista dei Consumatori Codacons, con l’apparentamento dell’UDC. Vitali parte in vantaggio contando su un 48, 31% ottenuto dalla sua coalizione, a cui va aggiunto un 3,94% dell’UDC. Marco Lombardi, parte con un 42,28%, in ritardo di quasi 10 punti. L’apparentamento del Centro Sinistra con l’Udc ha creato parecchi mal di pancia sia a sinistra (in particolar modo Rifondazione Comunista), che tra gli elettori dell’UDC, che hanno visto in maniera “opportunistica” il sostegno dato da Nanni a Vitali. E’ anche vero, che in politica i voti non si sommano, e ad influire il risultato sarà il numero degli astensionisti…quindi i giochi sono più che aperti.

Ma aldilà degli schieramenti che rappresentano i due candidati, credo che sia importante sapere quali sono le loro idee sul nostro paese, quindi, ho fatto direttamente a Lombardi e Vitali, tre domande chiare e precise per sapere cosa faranno per Coriano:

1. per quale motivo un Corianese dovrebbe votarla?
2. quali progetti ha per Coriano?
3. cosa prevede il suo programma per l’Inceneritore di Raibano?

Non appena riceverò la risposte, saranno pubblicate interamente su questo blog.

L’affluenza delle elezioni 2009

Finalmente sono riuscito a trovare i primi dati delle elezioni2009. A Coriano, per le elezioni europee, saranno 8.090 persone che andranno a votare, suddivi in 4.057 maschi e 4.033 femmine.

Alle 22 di sabato sono 1.608 le persone che hanno votato per le elezioni europee, pari al 19,88%.

Per le elezioni comunali e provinciali, saranno 8.160 i cittadini chiamati al voto, suddivi in 4.093 maschi e 4.067 femmine.

Alle 22 di sabato sono 1.562 le persone che hanno votato per le elezioni comunali e provinciali, pari al 19,14%

I prossimi aggiornamenti dell’affluenza saranno alle 12, 19 e 22 di domenica.

Aggiornamento ore 12

Alle 12 di domenica sono 3.110 le persone che hanno votato per le elezioni europee, pari al 38,44%

Alle 12 di domenica sono 2.889 le persone che hanno votato per le elezioni comunali e Provinciali, pari al 35,40%

Aggiornamento ore 19

Penultimo aggiornamento: sono 5.490 le persone che hanno votato per le elezioni europee, pari al 67,86%

Per le provinciali e comunali sono 5.156 le persone che hanno votato, pari al 63,19%

Credo che a questo punto non si riuscirà a raggiungere l’affluenza del 2004, quando i votanti furono 6.220 pari al 81,64%

Dato definitivo

Sono 6.663 le persone che hanno votato per le elezioni europee, pari al 82,36%

Per le provinciali e comunali sono 6.176 le persone che hanno votato, pari al 75,63%

Rispetto alle comunali di 5 anni fa, l’affluenza è calata del 6,01%.

I collegamenti fra le varie zone industriali

Coriano, famoso per la sua estensione, può vantare ben tre zone artigianali: Raibano, Via Piane e Cerasolo Ausa. Sicuramente questo è una ricchezza per il nostro Comune, ma, a mio avviso, occorre gestire meglio i collegamenti tra questi. Proviamo a fare un esempio: un bilico da Raibano deve andare sulla via Piane, che strada fa? Dalla Colombarina arriva a Sant’andrea in Besanigo, attraversa tutto il centro e va verso il Balcone, e una volta arrivato a Coriano va sulla Via Piane. E dalla Via Piane a Cerasolo Ausa? Attraversa Pedrolara, compresa la strettoia delle Querce, arriva a Pian delle Pieve, attraversa il Centro di Ospedaletto, va su a San Patrignano e poi giù, fino alla zona industriale di Cerasolo Ausa. I percorsi che ho appena descritto sono strade strette, piene di curve e inadatte al traffico pesante; posso dire di frequentare queste strade ogni giorno, e il pericolo è sempre in agguato. Il Sindaco Matricardi ha rimarcato più volte la difficoltà di gestire un comune come Coriano per la sua vastità e il numero di chilometri che lo attraversano, e su questo sono più che d’accordo e ne capiamo la difficoltà, ma questa non è una scusante. Occorre coinvolgere maggiormente la Provincia e fargli capire che questa è una priorità per tutti, vi vogliono strade più sicure e adatte al traffico pesante. Chi andrà in Provincia si dovrà fare carico (anche) di questo!!!

Lettera al Sindaco

Caro Fabio,
lasciando perdere le scemenze scritte qui sopra dal Wallace grezzo finto romagnolo, devo chiederTi scusa in quanto ho commesso un errore: effettivamente il nostro programma non è ancora sul mio sito, sebbene è tanti giorni che ci lavoro sopra, ne ho ragionato con tutti i partiti della mia lista e ho chiesto apporti ad associazioni e persone corianesi, che mi sembra che tutti lo debbano già conoscere. Ma Ti confermo che è già in tipografia e domani lo ritiro stampato. E ho deciso di metterlo sul sito dopo la presentazione ufficiale che faremo lunedì sera alla Sala riunioni di CORTE (ingresso Piazzetta Salvoni), alle ore 21.00. Naturalmente se verrai ad ascoltarci mi farà piacere.
Ma questo è solo la prima parte delle cose che voglio dirTi: abbiamo scritto di Te “freelance” perché pensavamo (in positivo) che fossi sufficientemente libero (free) di guardare questa brutto avvio di campagna elettorale con occhio indipendente; incursore perché in mezzo ai tuoi commenti ci sono cose che possono essere effettivamente discusse, da destra e da sinistra, con interesse da parte di tanti. Nella Tua piccata risposta invece ho imparato: 1) che non sei libero, e hai deciso di schierarTi (e non certamente a mio favore); 2) che non Ti piace Coriano (ma non mi sembra che qui TU e la maggioranza dei corianesi vivano male: e non lo dico certamente pro causa mia).
Queste mie brevi valutazioni servono solo a fare chiarezza, almeno tutti sappiamo da che parte stiamo e per chi abbiamo deciso di parteggiare (a prescindere, mi verrebbe voglia di commentare…). Naturalmente la Tua scelta non è un “peccato”, ma naturalmente, in maniera civile, come ho fatto con Te sino adesso perché io e Te in questo momento stiamo ragionando credo in maniera tranquilla, consentimi di dissentire dalle cose che dici e spero che avremo occasione per confrontarci davvero (senza trascendere) sulle nostre visioni della Coriano futura. Forse potremo trovare nel nostro interloquire qualcosa che ci piace della posizione dell’altro, o forse no. Ma se non ce lo diciamo facciamo fatica a saperlo.
A presto.
Luigina
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Cara Luigina,
innanzitutto ti ringrazio per essere intervenuta su questo blog, che, stà riscuotendo un successo incredibile, negli ultimi giorni siamo a circa 100 visitatori al giorno. Per prima cosa, non c’è bisogno che ti scusi con me per il programma, so benissimo che il programma esiste, ma ho voluto sottolineare invece il fatto che al momento non è stato pubblicato, e questo non mi piace. Manca meno di un mese alle elezioni e, tu, come tutti gli altri, state giocando a carte coperte, sui giornali si parla di veline, di pluripresidenti tipo Cavallucci ma non si parla di programmi. La stessa cosa sta’ succedendo a livello provinciale dove non c’è finora nessun candidato che fino ad ora ha parlato di programmi. L’unico che fino ad ora, ha detto cosa intende fare, è Stacchini della Lega. Per il resto zero assoluto. Ma da lunedì, spero che inizi la campagna elettorale, quella vera, dove vi confrontate, anche in maniera aspra, sul programma. Questa legislatura sarà fondamentale per Coriano. Chi vincerà, avrà l’opportunità, oserei dire unica e storica, di cambiare volto a Coriano; fondamentali saranno le scelte che andranno fatte sul Polo Scolastico e sull’ex campo Sportivo Vecchio. Per quanto riguarda il fatto che Coriano non mi piace, posso assicurarti che la maggior parte delle persone la pensano come me, e tra questi ci sono molte persone che sono di Sinistra, Coriano è un paese vuoto, se passi intorno alle 22 sembra un paese fantasma, non c’è vita. Ma questo non è colpa dell’Amministrazione, la colpa è forse un po’ di tutti. Noi Corianesi siamo gente strana, siamo invidiosi se una persona apre un’attività nel paese, andiamo a fare la spesa al Boschetto o all’Iper piuttosto che andare a Coriano. E dire che Coriano una volta non era così, era un paese solare e sorridente, oggi è un paese triste e grigio. Non sono il tipo che dispensa critiche a destra e a sinistra, è facilissimo criticare chi sta’ al governo, quindi in poche parole ti dico cosa farei al tuo posto:
• Ai giardinetti “Don Michele Bertozzi”, porterei dei giochi per bambini, in modo tale da portare vitalità in centro.
• L’ex campo sportivo vecchio, dovrà essere il luogo per una nuova piazza, magari con il centro anziani (chiudendo quello sulla circonvallazione) con qualche esercizio commerciale (bar o ristorante), senza edifici residenziali. Tanto per essere chiari evitiamo altre colate di cemento inutile.
Polo scolastico: le scuole elementari e medie sono un patrimonio all’interno del Centro del Paese. Venderle per fare il polo scolastico è un errore su cui non si potrà mai tornare indietro.
• Sarò ripetitivo, ma Coriano non conosce la parola Turismo. E’ inaccettabile ed è ora di cambiare strategia, bisogna creare eventi che sappiano attirare turisti. Mondaino, Saludecio e Montefiore sono stati capaci in questo. Noi no. Sono forse più bravi loro di noi??? Non è una questione personale con Cavallucci, ma bisogna cambiare la Pro Loco in maniera radicale.
Ex orfanotrofio: bisogna recuperarlo assolutamente e restituirlo alla cittadinanza in maniera decorosa. Questo edificio, è il biglietto da visita per chi entra a Coriano e lasciarlo in queste condizioni è un delitto alla memoria storica di questo paese.
Piste ciclabili: ci vogliono piste ciclabili che collegano il Parco del Marano con il Centro del Paese, occorre collegare il Parco dei Cerchi con il Cimitero degli Inglesi, magari arrivando fino a Riccione.

Questa è solo una parte delle cose che farei a Coriano…sei libera di fartele tue, di condividerle o meno, come sono liberi gli altri di appropriarsi di queste idee. Naturalmente, sono sempre disponibile al confronto con te, come con tutti gli altri candidati.
Infine e, una volta per tutte, mi considero una persona NON schierata. Se volevo candidarmi potevo tranquillamente farlo, ma è una scelta che, per motivi strettamente personali non ho voluto fare. Penso di avere già dimostrato più di una volta che quando mi schiero, lo faccio senza avere paura di metterci la faccia (ti ricordo i manifesti sulle 17 promesse mancate…) e senza vergogna. Permettimi di dirti che se non la pensiamo allo stesso modo non vuol dire che siamo avversari.
Per la prima volta, guarderò le elezioni comunali con un certo “distacco” e ti assicuro che il mio voto non è mai scontato come ora…
Ci vediamo lunedì!!!
Fabio

Il ritorno della Crescentini???

Giusto qualche giorno fa, parlavamo dei professionisti della Politica all’interno della Lista del Centro Sinistra, ovvero persone che hanno fatto della Politica un mestiere. Effettivamente, tra i professionisti corianesi, mancava la madre di tutte le professioniste, ovvero colei che è stata a libro paga dal Comune come Sindaco dal 1993 al 2004 e dal 2004 è stata mandata nell’esilio dorato della Provincia come Consigliere Provinciale, …sì stiamo parlando proprio di lei…dell’Ivonne Crescentini. I rumors, di cui nove volte su dieci non bisogna fidarsi, danno la Crescentini in pressione verso il PD per un posto in lista, tanto da minacciare una sua fuoriuscita dal PD e, una candidatura per il Consiglio Provinciale per la lista di Taormina. Se tutto questo fosse vero, il PD corianese rischierebbe di perdere l’unico Consigliere Provinciale, e dato ancora più doloroso, nessun Corianese verrebbe eletto nel Consiglio Provinciale. Per scoprire la verità dobbiamo aspettare l’8 Maggio 2009, giorno in cui le Liste dovranno essere presentate sia in Comune che in Provincia e solo lì scopriremo se l’Ivonne Crescentini terminerà la sua carriera politica e dovrà iniziare a lavorare…sul serio.

PD e province, lo spettro della sconfitta arriva anche a Rimini

Da Il Corriere della Sera, domenica 19 Aprile a firma Paolo Franchi Titolo:” Pd e province: lo spettro del numero 15”

Se nelle amministrative di giugno gli elettori si comportassero come alle politiche, le province governate dal Pd scenderebbero da 50 a 15. […] a il 6 e il 7 di giugno non si vota solo per l’Europa. Di mezzo ci sono 4200 comuni, 219 con più di 15.000 abitanti e 30 capoluogo, alcuni dei quali per un motivo o per l’altro importantissimi. E 64 Province.

[…] leggiamo sull’Unità in un documentatissimo articolo di Andrea Carugati, nel Pd cominciano a preoccuparsi per le elezioni provinciali persino di più che per le elezioni europee. Perché, ragiona il responsabile per gli enti locali Paolo Fontanelli, se a giugno gli elettori si comportassero come nelle politiche (e, dal punto di vista del Pd, c’è da temere che si comportino molto peggio), sarebbe un disastro. Al Nord, ma non soltanto al Nord. Della cinquantina di amministrazioni provinciali attuali, al Pd ne resterebbero 15. Quasi tutte concentrate in quelle che una volta si chiamavano Regioni rosse. […]

[…] fossimo nei dirigenti del Pd, alle preoccupazioni di Fontanelli daremmo molto ascolto. In politica i simboli e, come si dice adesso, l’immagine contano, eccome. Ma qui non si tratta solo di simboli e di immagine. […]

[…] Potranno anche essere inutili, o peggio, le Province. Ma in termini di consenso e di potere sono importanti. E perderne una trentina, specie per un partito che voglia essere radicato nel territorio, e che si affidi in larga misura a dei professionisti della politica (tradizionali o di tipo nuovo in questo caso non conta), vuol dire lasciare senz’arte né parte un esercito di assessori, di eletti, di presidenti e di consiglieri di enti pubblici e semipubblici, di consulenti e via di questo passo, con tutte le conseguenze del caso. Se i partiti fossero delle associazioni culturali, e gli elettori votassero solo per motivi d’opinione, il problema non sarebbe poi così terribile. Ma le cose sono un tantino più complicate: e sarebbe il caso di ricordarselo. […]

[…] I dirigenti del Pd interpellati dall’Unità dichiarano di fare comunque affidamento, oltre che sulle nuove candidature (auguri), sulla buona qualità degli amministratori uscenti. […] Stavolta, però, il vento contrario non è forte: è fortissimo. E difficilmente il Pd può pensare di potergli resistere da solo, o quasi, in nome di una vocazione maggioritaria che, se non è più conclamata come nel recente passato, non è stata neanche realisticamente archiviata. Solo nella metà delle Province (e dei comuni) in cui si vota il Pd si presenta nella coalizione del 2004 e del 2006. Spesso manca all’appello Rifondazione comunista, talvolta l’Italia dei Valori, più raramente Sinistra e Libertà; e, quanto all’Udc, sempre dall’Unità apprendiamo che «al Nazareno ci si consola constatando che Casini correrà da solo in moltissime realtà, dal Piemonte al Veneto alla Puglia, togliendo voti preziosi alla destra». Certo il Pd non poteva venire a capo in poche settimane di una questione chiave per la sua identità e il suo futuro come quella delle alleanze. Ma la scelta di non scegliere gli complica terribilmente la vita. Anche nelle Province. […]

la-voce-20-04-091

Giochi aperti in Provincia

Il quadro in Provincia non è ancora del tutto definito dove troviamo Lombardi per il Centro Destra, Stefano Vitali per il Centro Sinistra e Maurizio Taormina per Fare Provincia. Le elezioni provinciali sono sempre stata una passeggiata per il Centro Sinistra, giusto nel 2004 Fabbri si confermò Presidente della Provincia con oltre il 58% su un Centro Destra diviso. Questa volta il compito si presenta molto più difficile per il Centro Sinistra perchè il PDL mette in campo il suo uomo migliore. Lombardi, appena nominato Coordiantore del PDL Riminese, riuscirà a raccogliere ogni voto del Centro Destra e, riuscirà ad attrarre anche qualche voto centrista che non è contento del PD. Diversa è la situazione nel Centro Sinistra, dove abbiamo il candidato ufficiale, Stefano Vitali e, Maurizio Taormina vicepresidente della Provincia. Se c’è una differenza tra il Centro Destra e il Centro Sinistra è che, quando si litiga per fare le liste, nel Centro Destra nove volte su dieci si presentano in maniera divisa, nel Centro Sinistra, magicamente tutto si ricompone davanti a poltrone e posti nei vari CDA. Stranamente, questa volta non è così, Taormina ha ammesso candidamente che la sua è lista è una lista di disturbo (evviva la sincerità!!!!) e che farà di tutto per evitare che Vitali diventi Presidente della Provincia. Lombardi può contare sul Centro Destra al gran completo, PDL, Lega, La Destra e UDC hanno già appoggiato la sua candidatura, Vitali è praticamente uno sconosciuto, e, di sicuro non è stato un assessore brillante a Rimini. Siamo solo all’inizio, mancano ancora programmi e i nomi dei candidati nei vari collegi, ma tutto lascia presagire ad un finale non scontato.

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